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“Cosa possiamo fare con il tempo che abbiamo a disposizione?” |
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Una forma plasmata dagli incontri e dai legami intrecciati con le persone incontrate nella vita, indossata come una pelle. Durante la serata, l’autrice percorrerà a ritroso la genesi dell’opera, srotolando sulla parete i dati processati per crearle e fornendo allo spettatore le chiavi per decodificare l’opera. |
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L’opera “Scremando nuvole” si interroga sulla relazione tra attività umana e la nuvola informatica “Cloud”. |
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Piccoli monoliti dal riso beffardo affiorano dalla superficie. Riso e pianto, caricatura e mostruoso, bene e male, senso e non-senso, grezzo ed elegante, forma e deformazione. |
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Come nelle vetrate delle chiese diversi frammenti di vetro accostati tra di loro raccontano una storia, nel processo apofenico diversi elementi totalmente slegati tra di loro tessono, come i fili di un tappeto, un disegno unitario, fatto di elementi estranei nella forma e dai significati ermetici ma comunicanti. |
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Nella notte le storie vengono raccontate. Nella notte le storie vengono vissute. |
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Nati dal bisogno di trovare una posizione comoda, passano da una scomodità all’altra. Crescono dalla rigidità dell’argilla modellata e cotta, trovata e raccolta tra Firenze e Venezia, fino a ritrovare flessibilità nell’intreccio. L’intreccio le fa innalzare, torcere piano piano, di lato, a spirale. Vorrebbero adagiarsi ma continuano, in tensione, la loro piccola danza. |
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Da una forma vuota, una scorza, nascono speculazioni piene di terrore. Un ragno che non c’è ma che lascia una superficie su cui tessere le trame del mondo. Questo corpo apre al ciclo faustiano delle Madri, tessitrici delle storie del mondo, attraverso il linguaggio universale del codice binario. Ogni punto può essere bianco oppure nero, ma solo l’alternarsi di questi genera significato. |
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Di solito questi spazi sono belli incasinati. Ma questa volta abbiamo riordinato tutto per bene. 9 cavetti esposti un po’ nascosti in giro, per chi ha già nostalgia di com’era prima. |
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36 serie flebo gocciolano lentamente acqua in una teca sottostante, contenente un teschio composto da 20 anelli di vetro impilati e sostenuti da sottili fili idrosolubili. Il liquido che si accumula scioglie i fili, facendo collassare gli strati a partire dal basso. Alla fine, dell’intero cranio rimane solo una massa di cocci di vetro. |
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Speglio è “ciò che serve a guardare”. speglio è l’antico strumento d’argento in cui il mondo appare “per similit”. speglio è trama e memoria della superficie di cui si fa virtù. |
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Le bootleg Jersey sono le versioni no legit delle maglie da calcio. Maglie false che, proprio perché libere dalla pretesa di apparire come le originali, divengono il segno di un grande senso identitario. Maglie così false da diventare pezzi unici, questi pattern facilmente accessibili diventano la seconda pelle di ragazzi provenienti dalle banlieue e quartieri popolari. |
Video introduzione
Grafica by Giulia Gaffo e Francesco Bruno Niero












